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La peste

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"Ma già fin da ora fissate lo sguardo della vostra mente in alto, e tenete rivolti fin da ora i vostri pensieri con i cori degli angeli a Dio Signore dell'universo ... Le vostre orecchie si aprano fin da ora alla catechesi del Cielo. Anelate al sublime canto della salvezza di cui gli angeli acclameranno il compimento" (San Cirillo di Gerusalemme)* Oltre un centinaio di morti solo nella nostra città, una strage. Alla mattina si aprono gli occhi in una dimensione già surreale e rarefatta. Mattini radiosi splendono su piazze deserte e sulle prospettive spettrali delle vie disabitate. Solo la Morte le percorre, con l’ampio cappuccio nero a nasconderne il capo ed il volto. Dal lungo manto scuro dita bianchicce ed ossute spuntano per serrarsi sul manico della falce, la sua lunga lama a mezzaluna sta sospesa a mezz’aria, a prender forza per il prossimo colpo. La morte s’è presa la scena e la domina da par suo. Percorre le strade terrorizzando le menti, si espande nella fant...

L'orciòlo - prologo

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L'orciòlo è un piccolo contenitore per liquidi, in particolare per olio. In senso più generale e figurato, per come lo intendo io, un piccolo contenitore. Modesto, senza pretese. Voglio immettervi, di quando in quando, idee, riflessioni. Frammenti e barlumi di pensieri. Perché esistere è comunicare, stare al mondo inevitabilmente relazione. Anche una voce che grida nel deserto, dove non c'è magari nessuno che possa o voglia ascoltare, per definizione presuppone un altro. Forse anche solo un altro se stesso. Mi conforta l'idea che con grande probabilità nessuno metterà mai piede nelle pagine di questo web-log , né leggerà mai queste righe. Vivrò così una mirabile solitudine dialogica. Potrò essere padre di me stesso e condurmi per mano in una crescita che non finisce mai. Sotto gli occhi di Dio e in una vita densa di relazioni vere, che con questa necessaria solitudine dell'essere ben possono mutuamente convivere.